Scavi Archeologici previsti nel 2004
- Spesso, in prossimità dell’estate, quando si tratta di decidere dove trascorrere le vacanze, può venire in mente di dedicare parte del nostro tempo a fare qualcosa di utile o di imparare qualcosa di nuovo.
L'iniziativa manuale-didattico-scientifica della Campagna di scavo promossa dal nostro Archeoclub, rappresenta una risposta a quelle persone che sono alla ricerca di un turismo “alternativo”, più culturale e più vero.
- E allora...piccone alla mano, e via...pronti a riportare alla luce, grazie al nostro lavoro, le testimonianze di un passato che non è scomparso definitivamente, ma che si trova sigillato sotto un non troppo spesso strato di terra.
- Campagna Scavi 2004
- Pontelandolfo: I° Campagna di scavo.
Sito Archeologico di Coste Chiavarine (Luglio 2004). Un insediamento antico è stato riportato in luce in località Coste Chiavarine, nel territorio comunale di Pontelandolfo, lungo la strada comunale Lente Piana che collega a Cerreto Sannita.
Il sito archeologico è stato oggetto di una prima campagna di scavi archeologici che si è svolta per tutto il mese di luglio, grazie all'intervento finanziario della Comunità Montana del Titerno che ha permesso di avviare lo studio preliminare e la prima analisi delle evidenze antiche ivi presenti. leggi e vedi foto
- Pontelandolfo: II° Campagna di scavo.
Sito Archeologico di Coste Chiavarine (Settembre 2004). Lo scavo verrà gestito direttamente dall'Archeoclub, sotto la direzione della Soprintendenza; l'allestimento del deposito e catalogazione reperti sarà curata da nostri volontari. partecipa
- Sepino:
Sito Archeologico di San Pietro di Cantoni (dal 5 luglio al 14 agosto). Partecipazione (quinto anno consecutivo) sotto la direzione del prof. Matteini Chiari dell'Università di Perugia Dipartimento di Scienze storiche dell'antichità.
Lo scavo si svolge lungo la costa orientale del Matese, a quota 665, e interessa ormai una superficie superiore a 3000 mq.
Oggetto dello scavo è un santuario italico che ha avuto grande importanza e grande fortuna in età ellenistica, soprattutto nel corso del III secolo a.C. Al rarefarsi della frequentazione, fra tarda età repubblicana e prima e media età imperiale, fa riscontro, nella tarda antichità, una ripresa vivacissima di vitalità che investe un po’ tutta l’area dell’antico santuario e che si materializza nell’edificazione di un monumentale complesso ecclesiale.